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20 anni di innovazione: Buon Compleanno Euroged!

Il 4 gennaio 2001, in un momento in cui la digitalizzazione dei processi documentali era ancora un territorio pionieristico per la grande maggioranza delle organizzazioni italiane, Marco Ronco fondava Euroged insieme a tre collaboratori.

Un’intuizione concreta, radicata nell’esperienza sul campo, che individuava nella dematerializzazione dei documenti un’esigenza reale, crescente e ancora largamente insoddisfatta nel tessuto imprenditoriale italiano.

Vent’anni dopo, quell’intuizione si è tradotta in un percorso coerente di crescita, innovazione e specializzazione. Questo articolo è una fotografia di quel percorso: le tappe che lo hanno definito, le scelte che lo hanno orientato, i valori che lo hanno tenuto unito.

Le tappe del percorso: dalla dematerializzazione alla governance documentale

La storia di Euroged si può leggere come una serie di scelte strategiche precise, ciascuna delle quali ha ampliato il perimetro di competenza e la capacità di rispondere alle esigenze delle organizzazioni in modo sempre più strutturato.

2001: un’intuizione in un mercato che non sapeva ancora di averne bisogno

Nel gennaio 2001 la firma digitale in Italia aveva iniziato il suo percorso di formalizzazione giuridica:

  • la Direttiva 1999/93/CE del 13 dicembre 1999 aveva istituito il primo quadro comunitario per le firme elettroniche, mirato a facilitarne l’uso e il riconoscimento giuridico nel mercato interno europeo;
  • si stava iniziando a parlare di quello che sarebbe diventato il Decreto Legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, il cui testo avrebbe disciplinato il valore giuridico del documento informatico e delle firme elettroniche, definendo i requisiti per i certificatori qualificati e le procedure di accreditamento presso il Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie;
  • anche il Codice dell’Amministrazione Digitale avrebbe visto la luce solo nel 2005;
  • la PEC non esisteva ancora;
  • il concetto di “workflow documentale” era confinato ai manuali di informatica aziendale, non alla quotidianità delle imprese.

In questo contesto, Euroged nasceva come partner di un franchising specializzato in archiviazione ottica.
Un punto di partenza strategico: a contatto con le organizzazioni, con i loro archivi cartacei, con le inefficienze concrete che la dematerializzazione avrebbe potuto risolvere.

Dopo pochi mesi, la scelta di uscire dal franchising e costruire un percorso autonomo definisce la prima caratteristica che avrebbe poi accompagnato l’azienda nel tempo: la preferenza per la gestione attiva della complessità rispetto alla replica di un modello standard.

L’intuizione fondante è chiara fin dall’inizio: l’archivio digitale è un punto di partenza, non un punto di arrivo.
Il valore non sta nel conservare i documenti in formato elettronico, ma nell’intervenire sui processi che quei documenti governano.
Una distinzione che nel 2001 non era ovvia e che oggi è diventata il cuore di un mercato.

2004–2006: il presidio nel pubblico e il primo software proprietario

Nel 2004 Euroged avvia i servizi per la digitalizzazione delle pratiche edilizie dei Comuni.
È un segmento di mercato specifico, con caratteristiche operative precise: volumi elevati di documentazione cartacea, obblighi di conservazione rigidi, necessità di accesso strutturato da parte di più uffici.

L’esperienza nel settore pubblico introduce l’azienda a una dimensione della gestione documentale che il privato raramente conosce nella stessa forma: quella della responsabilità verso il cittadino, dove ogni documento ha un impatto che va oltre l’efficienza operativa.

Il 2006 segna una tappa più profonda: il lancio di ActiveInfo, primo software proprietario dedicato alla gestione digitale degli archivi aziendali.
È il momento in cui Euroged smette di essere solo un erogatore di servizi e diventa anche uno sviluppatore di tecnologia.
La capacità di progettare soluzioni software su misura, piuttosto che rivendere prodotti di terzi, diventa un pilastro del posizionamento competitivo che avrebbe poi prodotto PecOrganizer e definito il modello di partnership con M-Files.

2014: PecOrganizer, anticipare un’esigenza prima che diventasse urgente

Il lancio di PecOrganizer nel 2014 è forse la scelta più emblematica del metodo di Euroged.
La Posta Elettronica Certificata era già obbligatoria per le imprese dal 2008 (D.L. 185/2008), ma la maggior parte delle organizzazioni la trattava come un’incombenza burocratica da assolvere – avere una casella, usarla quando necessario – e non come un flusso informativo da governare.

PecOrganizer nasce dalla comprensione di un problema che molte aziende non avevano ancora formulato chiaramente: avere la PEC non basta.
Il problema è chi la gestisce, quando, come, con quale tracciabilità. Nelle organizzazioni di medie e grandi dimensioni, con decine o centinaia di caselle, la PEC non presidiata è un rischio legale sistematico: i termini decorrono dalla consegna nella casella, non dalla lettura.
Una PEC non vista è comunque una PEC ricevuta, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Nei sette anni successivi al lancio di PecOrganizer l’obbligatorietà della PEC si estende, i volumi crescono, la giurisprudenza consolida il valore probatorio delle ricevute di consegna.
PecOrganizer si trova ad avere anticipato un mercato che nel 2014 non era ancora consapevole di sé stesso.

2018: l’acquisizione di MegaSoft e le certificazioni ISO

Il 2018 è l’anno di due operazioni che si completano a vicenda.
L’acquisizione di MegaSoft – società specializzata nello sviluppo di progetti e sistemi di gestione documentale – porta in Euroged competenze tecniche aggiuntive e un know-how sedimentato su anni di lavoro su progetti complessi.
Non è un’acquisizione di dimensioni, è un’acquisizione di profondità: la capacità di affrontare progetti più articolati con un team più strutturato.

Nello stesso anno arrivano le certificazioni ISO 9001 e ISO 27001.

  • La ISO 9001 certifica il sistema di gestione della qualità: i processi interni sono documentati, misurati, migliorati secondo standard riconosciuti internazionalmente.
  • La ISO 27001 certifica il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni: Euroged può garantire ai propri clienti non solo che li aiuta a governare le loro informazioni, ma che governa le proprie con gli stessi standard che raccomanda.

È una coerenza che ha un valore comunicativo preciso e un valore operativo ancora più concreto.

Vent’anni in numeri: una realtà consolidata

Al momento del ventesimo anniversario, Euroged si presenta come un gruppo strutturato con una base di clienti solida e un’identità ben definita nel panorama della gestione documentale italiana.

  • 3 aziende del gruppo
  • 3 sedi operative
  • 25 collaboratori
  • 500+ clienti nel tempo

Oltre 500 clienti hanno scelto nel tempo di affidarsi a Euroged come partner per la trasformazione documentale: imprese manifatturiere, organizzazioni energetiche, pubbliche amministrazioni, studi professionali, aziende della distribuzione.
Realtà diverse per dimensione, settore e complessità, accomunate dall’esigenza di governare le proprie informazioni in modo strutturato, sicuro e conforme.

Card - 20 anni di Euroged: storia, innovazione e crescita | Euroged

Il filo conduttore: non l’archivio, ma il processo

Guardando indietro ai vent’anni di Euroged, il filo conduttore non sta nella tecnologia. La tecnologia è cambiata profondamente: dall’archiviazione ottica alla gestione documentale metadata-driven, dalla firma digitale alla PEC, dai server fisici al cloud ibrido.
Ciò che non è cambiato è l’approccio: il documento non è un fine, è la traccia di un processo. Governare il documento significa governare il processo che lo ha generato.

Questa convinzione, che nel 2001 era un’intuizione di mercato, nel 2021 è diventata un’evidenza condivisa. Le organizzazioni che hanno adottato sistemi di gestione documentale strutturati non li hanno adottati per archiviare meglio: li hanno adottati per lavorare meglio, per rispettare le normative con meno fatica, per proteggere le informazioni con più certezza, per crescere senza replicare il disordine su scala maggiore.

Il mercato ha raggiunto Euroged, non il contrario. E questo non è un merito da vantare, ma un punto di partenza per quello che viene dopo.

Lo stesso spirito, un orizzonte più ampio

Vent’anni di attività producono sedimenti utili: esperienza accumulata su centinaia di progetti, comprensione profonda delle dinamiche organizzative, capacità di distinguere ciò che funziona da ciò che sembra funzionare.

Euroged ha scelto di investire sulla crescita interna, sulle competenze del team e sull’evoluzione continua dell’offerta.
PecOrganizer si evolve per rispondere a un quadro normativo europeo in trasformazione.
La partnership con M-Files apre l’accesso a una piattaforma di gestione documentale tra le più avanzate a livello internazionale.
Le certificazioni ISO vengono mantenute e aggiornate perché la qualità non è uno stato acquisito, è un processo continuo.

Con lo stesso spirito che ha caratterizzato la nascita dell’azienda venti anni fa – la preferenza per la sostanza rispetto all’apparenza, per la soluzione concreta rispetto all’innovazione di facciata – Euroged guarda ai prossimi anni sapendo che il mercato continuerà a evolvere e che l’unica risposta è evolversi con esso, senza perdere il filo.

Buon compleanno, Euroged!

 

“Grazie agli oltre 500 clienti che ogni giorno ci danno fiducia e che ci stimolano a cercare spunti di innovazione e grazie alle persone che lavorano in Euroged e a quelle che hanno condiviso una parte del nostro percorso 20 anni sono trascorsi rapidamente. Con lo stesso entusiasmo di allora ci prepariamo ai prossimi traguardi.”

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